ECONOMIA BRASSICOLA

ECONOMIA BRASSICOLA

luppolo

IL MERCATO DEL LUPPOLO

Da diversi secoli il luppolo è un ingrediente fondamentale nella produzione della birra. Gli ultimi trend del mercato brassicolo, però, hanno evidenziato un forte aumento nel numero dei birrifici (si pensi al solo boom italiano) e delle birre particolarmente luppolate.

L’industria inizia ad interrogarsi sul futuro del mercato del luppolo: malgrado l’uso di contratti di fornitura (futures) e lo sfruttamento di nuovi ettari per la sua coltivazione, il timore è che presto la domanda di luppolo supererà l’offerta.

L’economista dell’American Brewers Association, Bart Watson, ha stimato che, secondo i trend attuali, i soli mastri birrai americani avranno bisogno di circa 10 mila tonnellate di luppolo da qui al 2020, impegnando qualcosa come 52 mila m².

Tutto ciò necessiterebbe di un investimento dai  500 ai 750 milioni di $ (includendo tutta la catena produttiva). Simili costi si ripercuoterebbero sui produttori nell’ordine di circa 6$ al kilo. Non briciole. D’altronde dire luppolo è piuttosto generico e sicuramente alcune varietà saranno toccate più di altre.

Tuttavia, concludiamo con una nota positiva dicendo che l’uso di particolari contratti e la crescente domanda mondiale per luppoli (specialmente americani) vincerà l’avversione al rischio dei produttori agricoli, liberando nuovi investimenti e nuove ondate di infiorescenze profumate. Dovrebbe essere così scongiurato il rischio di carenze. Speriamo solo che non ci si metta il clima. Pensateci la prossima volta che vi gustate la vostra APA!